Archivio

Archive for the ‘elezioni 2006’ Category

Exit poll e proiezioni

ROMA – Una tomba, che i primi exit poll fanno risalire al X secolo a.C. e’ stata scoperta questo pomeriggio durante scavi archeologici in corso nell’area del Foro di Cesare, nei Fori Imperiali.
Nella tomba sono custoditi i resti ben conservati dello scheletro di una donna, dell’apparente eta’ di 30 anni.

”Il nuovo ritrovamento e’ l’ulteriore conferma – ha commentato l’assessore capitolino alla cultura, Gianni Borgna- che questa zona era abitata ancor prima della nascita di Roma, che gia’ nel X secolo a.C. qui c’erano abitazioni, capanne, vita.

La seconda proiezione, delle ore 17,00 fa però risalire la tomba al VI secolo.
La terza, della 17,12, al IV.
L’ultima rilevazione assegna alla tomba una forchetta dal I secolo avanti Cristo al XIX secolo dopo Cristo.

Una nota dell’AMSA di pochi minuti fa racconta dello stupore di uno degli archeologi che di fronte ai resti della donna ha esclamato: "nonna!"
(dall’ANSA)

Annunci
Categorie:elezioni 2006, roma

L’Italia profonda e l’Italia sobria

11 aprile 2006 2 commenti

Cosa significa vincere bene o vincere male?

Il voto non è una partita, nella quale una squadra ha giocato male per 90 minuti e poi vince all’ultimo con un rigore inesistente.
(il che puo’ anche essere eccitante, non lo nego).

Gli italiani hanno votato. Il paese si è diviso in due. Non era previsto? E da chi? Stendiamo un velo pietoso per l’eternità sui sondaggi.
Anche Berlusconi sosteneva che i sondaggi lo davano in testa. Almeno l’Unione, bene o male, vincere ha vinto. Si pensava che l’Italia non potesse non volersi disfare di chi ha portato il paese nelle condizioni in cui è. Evidentemente peccavamo di ottimismo. In politica è un errore, ma cosa dovevamo fare? Abbiamo vinto. Male, se si vuole, ma abbiamo vinto.

L’Italia ha provato con le unghie e con i denti a non privarsi del suo Re-buffone. L’Italia profonda, che vive in un coagulo di disprezzo, paura, cinismo e indifferenza, ha democraticamente provato a prevalere sull’altra Italia.
Non ce l’ha fatta.

Il centrosinistra non è riuscito, si dice, a convincere l’altra Italia del pericolo costituito da Berlusconi, neppure dopo 5 anni di obiettivo fallimento.
Forse è vero.
C’è poco da festeggiare. Anche questo forse è vero. Io non me la sento di scendere in piazza, contro mezza Italia. Un conto sono le manifestazioni dichiaratamente di parte, quelle dove ci si conta, dove si pesano le forze sociali sulla base di un comune sentire non matematicamente calcolato.
Altro è contarsi e scoprirsi numericamente pressoché uguali. No, non è lo stesso. Non mi scandalizzerò se ci saranno comizi, bandiere e canzoni. E’ giusto. Forse ancora non mi sono reso veramente conto. Forse non ci credo ancora. In ogni caso mi auguro che finisca presto.

Pure questo ci toccava: farlo fuori e non poter uscire per strada felici, con una bottiglia in mano, baciando sconosciuti, ebbri di gioia.

Categorie:elezioni 2006

Finale di partita

Non dico niente fino a quando Pisanu non fischia la fine.
(ma com’è che appena si avvicina la fine dello spoglio delle schede le operazioni si rallentano drammaticamente? Ci vogliono tre ore a scrutinare 1000 seggi e due ore a scrutinarne 50).

Ma poi, ‘sti italiani all’estero? Ma qualcuno si è peritato di spiegarci questi partiti con quale coalizione stanno? L’Ass. italiane in Sud America è con il centrodestra o col centrosinistra? E il Partito Italiani nel mondo? E L’altra Sicilia – per il Sud? Dai nomi, a parte l’ultimo, direi tutti a destra. Secondo me non lo sa nessuno.Gli italiani nel mondo sono tutti di destra, pensavo. Non avevo considerato l’Europa (giornalisti, ricercatori espulsi dalla destra, intellettuali emigrati a Parigi: tutta un’accozzaglia di comunisti).
Dicono che l’Unione è in testa. Dunque perderà.

Ieri sera a un certo punto sembrava he la regola fosse: chi ha più voti perde.
Poi è diventata: se l’Unione ha più voti perde, se ne ha meno perde lo stesso.
A un certo punto sembrava quando da ragazzini in mezzo al gioco uno urlava: "Vince chi perde!"

E poi: a un certo punto, verso le 11 un tipo dei DS che la sapeva lunga, o era Lusetti, non ricordo, ha dato a tutti un’iniezione di fiducia: dal dato del Senato, attenzione, mancano Trentino e Valle d’Aosta! Cori da stadio, spumante finalmente stappato (io veramente stavo festeggiando il compleanno di un mio amico).
Poi vai a vedere e scorpi che lo scrutinio in Val d’Aosta era bello che finito alle 8 della sera, ma che non si sa il seggio a chi cazzo è andato.

Categorie:elezioni 2006, italia

Che dite?

10 aprile 2006 1 commento

Bisogna aspettare i dati definitivi…. che si riduca la forchetta… che il dato si stabilizzi…. che internet riprenda a funzionare decentemente, che Fede si dimetta, che ….

però forse lo possiamo dire.
Lo possiamo dire?

Categorie:elezioni 2006, italia