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Posts Tagged ‘informazione’

Nei guai

Ho letto e riletto questo articolo, su Repubblica.it, e non sono riuscito a capire in che cosa consisterebbero i guai del ministro della difesa britannico, Liam Fox, nell'avere rapporti di non so che tipo con un certo Adam Werritty (un nome che sembra uscito da un romanzo di Graham Greene), e perché questa relazione sia "pericolosa".
(lo sarà sciuramente, se se ne occupa il Guardian, e Cameron esige dal suo ministro spiegazioni in tempi brevi, ma mica si capisce).

In questo articolo si danno per scontate cose che non lo sono. Si insinuano sospetti che stanno a cavallo fra gli affari propri (e quindi chi se ne frega), e la vita pubblica (ma allora si devono chiarire in modo che siano davvero "pubblici").
L'unica cosa che capisco è che Fox ha mentito. Questa è la notizia. Fox (come fu per Clinton, ai bei tempi) ha mentito e questa è una colpa non redimibile nell'etica pubblica anglosassone.
Ma davvero non ha importanza l'oggetto della menzogna?

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Immagini raccapriccianti

4 maggio 2011 1 commento

Che Bin Laden sia morto mi sembra che ci siano pochi o nessun dubbio. Che bisogno c'è di documentarlo con immagini raccapriccianti? Cosa aggiungerebbe?
Che, se la notizia non fosse vera, Bin Laden immagino si farebbe vivo con un messaggio dei suoi. Che figura ci farebbero gli americani? E soprattutto: a cosa servirebbe una foto che chiunque, come si sa, può taroccare come gli pare, di fronte a un video che dimostrerebbe in un minuto la sua natura di falso?

E tuttavia gli strateghi americani se ne stanno lì, nei loro bunker, in camicia, con le maniche rialzate e le cravatte allentate, con una bevanda calda in un bicchiere di carta poggiato davanti al tavolo, il Presidente con le gambe di traverso, come uno che passa di lì un po' per caso e voglia dare un'occhiata per vedere com'è che funziona questo mondo di merda, a decidere se, come quante e quando mostrare al mondo le inguardabili foto raccapriccianti.
Sembra che non si fidino.
Ma di chi? Di che cosa?
Non si fidano della loro stessa capacità di persuadere l'opinione pubblica mondiale di un fatto realmente accaduto? Il fatto non è accaduto precisamente come lo hanno raccontato e le immagini (taroccate anche quelle) servono ad avvalorare il racconto? L'ansia di mostrare Bin Laden cadavere nasconde un sentimento di vendetta irrefrenabile?
Ma mi chiedo anche: possibile non sia stato filmato l'innocuo e sicuramente non raccapricciante momento della "sepoltura" in mare? Poiché la risposta è certamente no, non è possibile (o è scarsamente possible), come mai non vengono diffuse neppure queste immagini? Perché non sono abbastanza raccapriccianti? Perché non dimostrerebbero niente? – presumo che il corpo sarà stato messo in un qualche tipo di sarcofago – e quindi questo significherebbe che la diffusione delle immagini –  in un contesto informativo dove l'icona ha un valore assoluto – ha un valore non tanto documentario  – cioè con un basso tasso di implicazioni sogggettive, morali, o comunque utilitaristiche – quanto testimoniale – cioè finalizzate a uno scopo, ad un tornaconto di qualunque specie, in questo caso per garantire la verità?

Come che sia, mi sembra che questa ossessione per la documentazione attraverso una riproduzione comunque non verificabile della realtà nasconda un duplice bisogno di rassicurazione, che riguarda sia i protagonisti dell'evento, che si collocano su un piano di sudditanza rispetto alla pubblica opinione, sia appunto i destinatari del messaggio, cui si vuole garantire il soddisfacimento di un bisogno patologico (guardare per credere).

Un buon tema per un romanzo di Don Delillo?

Finire

25 gennaio 2011 4 commenti

Un videoamatore, presente sul logo dell'attentato all'aeroporto di Mosca, ha girato video e questo "è finito" su YouTube.

L'ho letto stamattina su Metro. Ma è un'espressione piuttosto comune. Come fa un video a "finire" su YouTube? Si era perso? Ci è capitato lì per caso o per sbaglio? O in modo truffaldino? Ha finito nel senso che ha terminato lì la sua folle corse per le sterminate praterie del Web?
Perché non limitarsi a dire semplicemente, èstato pubblicato suYouTube? Che, forse, i video "finiscono" sul TG3, o su Sky News?

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L’ordine è ormai ristabilito

26 settembre 2010 Lascia un commento

Dal “Piccolo”, edizione pomeridiana del Giornale d’Italia, pagina 2.

“Brillante operazione della Polizia” (l’occhiello) Il titolo: "Movimentato arresto di un ladro di gioielli". L’articolo: "Una brillante operazione di polizia è stata rapidamente condotta dagli agenti dell’Ufficio compartimentale delle Ferrovie dello Stato della Stazione Termini.
La Signora Lucia Sette, in Perez, fu Filippo, mentre viaggiava sul treno numero 7 (strana coincidenza) proveniente da Torino, veniva borseggiata da ignoti di una preziosa collana di platino di ingente valore e della somma di L. 1600.
La signora Perez si avvedeva del furto subìto, solamente al suo arrivo a Roma.
Il funzionario e gli agenti di Polizia si mettevano subito in movimento e dopo attive indagini, nella stessa giornata di ieri riuscivano ad identificare il ladro. Questo veniva raggiunto proprio mentre stava perlascaire Roma a bordo di un treno in partenza.
Veniva egualmente acciuffato e condotto all’ufficio di P.S. Perquisito, veniva trovato in possesso della preziosa collana di platino e del denaro.
Il ladro si chiama Teodoro Perrone, pregiudicato, di Francesco, di anni 33, da Brindisi e residente a Genova…”

Sempre da pagina 2.
Le cause dell’affollamento dei tram secondo l’ATAG. La soppressione dei biglietti a terra.

A centro pagina lo stelloncino pubblicitario di “Inviati speciali” (Al Capranica). Di fianco, la lista dei cinema di Roma (sono più di sessanta). All’Acquario “Il porto delle nebbie”, All’Altieri “Imputato alzatevi”, All’Augustus “Gian Burrasca”…

Altra notizia: I tagliandi per le uova. "A completamento di quanto comunicato ieri mattina si informa il pubblico che in sostituzione della carne bovina, si farà luogo domani ad una distribuzione straordinaria di N.2 uova a persona che potranno essere prelevate presso i dettaglianti scelti con la prenotazione rinnovata nel mese di agosto, mediante utilizzazione del tagliando n. 35 della carta annonaria…"

E già. Quella che ho sottomano è una copia spiegazzata, riemersa da un restauro di un appartamento, accartocciata dentro un muro, di un giornale del 14 settembre 1943. Una settimana dopo l’armistizio, Roma, come recita il titolo di spalla della prima pagina, “ha ripreso la sua vita normale”. E il sommario: “I servizi pubblici completamente riattivati. Il collegamento col Lido riattivato stamani… I Mercati generali funzionano. Segue un perentorio invito “alla popolazione di Roma di riprendere il lavoro”:

“Il comandante germanico generale Stahel comunica: Il Maresciallo Badoglio, violando le solenni assicurazioni date sino all’8 settembre, ha rotto il trattato di alleanza e ha cercato di abbandonare al nemico il popolo italiano. Le Forze Armate tedesche hanno assunto la protezione del suolo italico. Elementi incoscienti e criminali si sono opposti alle truppe germaniche e le lotte che ne risultarono si estendevano – contro la volontà delle Forze Armate tedesche – anche nella città di Roma. L’ordine è ormai ristabilito.”

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Kebab, terremoto, censura, libertà, informazione

5 maggio 2009 1 commento

Un titolo lungo per riassumere quello che è successo negli ultimi giorni.

Informazione ufficiale cialtrona Vs. Informazione libera documentata, ma censurata.
Libertà & gratuità, un binomio sicuro?

Ne ho parlato qui: http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2009/04/27/kebab-protezione-civile-liberta-e-censura/

Oggi, sul blog ByoBlu, potete guardare ma sopratuttto ascoltare una bella intervista di Claudio Messora (titolare del blog e protagonista delal censura di cui sopra) a Carlo Vulpio, giornalista (atipico?) del Corriere della Sera.

Da cui, in estrema sintesi, si evince che: i giornali (che ormai stanno diventando sempre di più "camposanti  di zombie") hanno paura dell’informazione libera della rete, che è nei fatti una temibile concorrente. E’ logico (ma non condivisibile, ovvio) che vi sia diffidenza, irritazione. Ma che nel futuro blog, internet, libertà di informazione e giornalismo tradizionale vivranno "un idillio". I blog diventeranno giornali telematici e i giornali torneranno a pubblicare notizie, non gadget pubblicitari. La pluralità di fonti informative ed espressive innescherà un circolo virtuoso.
Speriamo.

Decidetevi

rep2.

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David FoRster Wallace

21 settembre 2008 6 commenti

Qualcuno in un commento al post precedente si diceva che si sarebbe potuta mettere la mano sul fuoco sul fatto che TuttoLibri della Stampa avrebbe dedicato il numero di ieri al grande scrittore scomparso.

Tutto quello che invece si è potuto leggere su DFW è stato un estemporaneo riferimento fatto da Antonio Scurati, all’interno di un lungo articolo in cui parlava di libri e lettura in generale e dove, peraltro, lo scrittore viene ripetutamente chiamato David Forster Wallace (forse Scurati aveva in mente  E. M. Forster, l’autore di Camera con vista, Passaggio in India, Maurice? o l’ottimo attore Robert Forster, o Marc Forster, il regista di Neverland e del Cacciatore di aquiloni?)