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Un (piccolo) segno dello scadimento dei valori della società italiana

4 settembre 2007 14 commenti

Arrivati a settembre nessuno (fra i miei amici acculturati) ha saputo indicarmi quale sia la canzone dell’estate 2007.
Questo perché secondo me non c’è stata alcuna canzone dell’estate 2007 e questa mi pare una privazione per la cultura popolare che sottolinea amaramente l’iirimediabile declino della civiltà italica e, forse, occidentale tutta.
Il cinema è morto (lo hasostenuto persino Eugenio Scalfari); il romanzo non ne parliamo neanche. La musica poi. Il calcio passa pure i suoi brutti momenti. Cosa ci rimane? Cosa, cosa ci rimane?

(se qualcuno sa dirmi quale sia stata la canzone dell’estate 2007 è pregato di suggerirmelo, grazie)

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Esattezza

31 agosto 2007 4 commenti

Vi dicevo qualche giorno fa, al mio ritorno dalle vacanze, del fastidio che mi ha procurato la lettura di parecchi brani di Sabato, di Ian McEwan.
L’esattezza è, come è noto,  una delle categorie fondamentali delle Lezioni americane di Calvino (essendo le altre leggerezza, rapidita, visibilità, molteplicità). McEwan, tuttavia, non persegue la categoria dell’esattezza, quanto quella della pedanteria.
Eccone un esempio, non associato al tema principale del libro (la neurochirurgia), ma a quello secondario, la passione musicale di uno dei due figli del protagonista:

"Attacca da sola la chitarra di Theo con un languido turnaround di due battute, una semplice linea calante dal quinto tasto che precipita in un un accordo denso e cola in un secondo per restare come irrisolta, una settima sospesa; poi con un brusco kick and roll sul tom-tom, e cinque note che salgono circospette dal basso, ha inizio il blues".

Così sono buoni tutti. Basta chiedere a un amico. Non c’è competenza, nemmeno virtuosismo. Per me può averlo anche copiato da qualche parte, e soprattutto, cosa aggiunge alla descrizione della scena? Casomai toglie. Visto che uno zero virgola dei suoi lettori ci potrà capire qualcosa. Bisogna fare atto di fede. Sentirci inferiori. Il peggio che possa fare uno scrittore nei confronti dei suoi lettori.