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CHER, un primo bilancio

18 febbraio 2009 1 commento

Betta Rossi e Vito TuostoOggi avrebbero dovuto terminare le riprese. Abbiamo avuto un piccolo inconveniente: il sole. E il gelo. E la neve. Niente da fare, tutti a casa, come Veltroni. Appuntamento a martedì, o mercoledì prossimi, tempo permettendo. La produzione (il sottoscritto) ci ha  rimesso un centinaio di euro di affitto di materiale non utilizzato. Tutto considerato l’ho presa bene. Sono sicuro che qualche giorno in più servirà a mettere a fuoco alcune soluzioni di regia.

Ieri invece è andato tutto a meraviglia.
Al chilometro sessantasei virgola quattro della Salaria, appena scollinato, la temperatura è precipitata, da tre-tre e mezzo-quattro gradi, è piombata a zero, o qualcosa meno. E da lì non si è più risollevata. Poco male. Il cielo ingrigiva: era quello che volevamo. Ha cominciato anche a nevischiare. Poco, ma meglio di niente.

Mentre la troupe è salita sul pullman dove ha girato alcune scene fra "Fabio" e "Cher" (vedi foto), io in macchina lo seguivo, riprendendo con la mia telecamera il paesaggio e il pullmann stesso, che mi precedeva. Non fatelo. Non sapevo se guardare nel monitor della videocamera o la realtà, subito oltre. C’era una scena simile in Tokio ga, mi pare, di Wenders. O era quello sulla moda. Comunque il rischio di cappottare è piuttosto basso.

Ho girato un po’ di backstage, mi sono divertito. Abbiamo girato tutto quanto ci eravamo prefissati, e già questo è fantastico. Non ci sono stati screzi, sono stati tutti molto pazienti e disponibili. Girare un film, a qualsiasi livello voi vi collochiate nella scala produttiva e/o artistica è una cosa di una noia mortale.DSCF1953 A meno che non siate: a) il regista; b) l’aiuto-regista in una grossa produzione (non il caso nostro); c) il direttore della fotografia. Basta. Tutti gli altri passano la maggior parte del loro tempo a oziare/fumare/bere. O a girare il backstage, rompendo le palle a chiunque capiti sotto tiro con la faccia la più annoiata possibile. Nel nostro caso non c’è stato modo di annoiarsi troppo. Per via del freddo.

Il ruolo dello sceneggiatore (il mio: quello di produttore è puramente occasionale) è quello che all’interno della troupe consente di stressarsi il meno possibile. I più grandi sceneggiatori italiani sono sempre stati dei gran pigri. Una volta che il lavoro è consegnato e approvato si piomba in uno stato di deresponsabilizzazione davvero invidiabile.

Alla fine si è guastato il registratore digitale, e abbiamo dovuto interrompere, a meno di rinunciare al dialogo e fare un film muto (di doppiarlo non si parla nemmeno fra giovani filmaker),
Faceva un freddo cane e la cioccolata calda e il thè esotico, offerta dalla produzione, cioè sempre da me, sono stati accolti con estremo sollievo da tutta la troupe.

Ma chi è CHER?

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Corto cinese

Poi siamo andati a prenderci una pizza nella rosticceria cinese, lì vicino all’Alphaville, al PIgneto.
Sopra il bancone delle pizze e dei supplì c’era il televisore appollaiato all’angolo proprio sotto il soffitto. C’erano due che parlavano e ridevano in cinese. Ho pensato che fosse sintonizzato su Canale 5 e che fosse Striscia la notizia e aspettavo il punto in cui sarebbero arrivate le risate fuori campo a seguito di un commento di E.Greggio, ma poi le risate non arrivavano mai, e nemmeno il commento di E. Greggio, né della Hunziker né di Iachetti, ma anzi quei due continuavano a parlare in cinese e forse non c’era proprio niente da ridere, perché poi ho capito, quasi subito, che era la televisione cinese, quella che i due cinesi proprietari dellarosticeria stavano guardando, la CCTV.
Era una specie di telegiornale, o una roba di approfondimento, perché subito dopo si è visto un distinto signore cinese parlare al microfono di una sala molto grande, molto gremita di pubblico, che si è capito subito essere nientemeno che la Cambridge University. Oggi ho scoperto che era il presidente del consiglio cinese, e che qualcuno gli ha anche tirato una scarpa, per non farlo sentire meno importante di G.W.Bush, ricordate? l’ex presidente. Ma né la televisione inglese né, tantomeno, quella cinese hanno mostrato la rimarchevole impresa.
In ogni modo, le immagini dell’intervento del primo ministro cinese alla Cambridge University saranno durate tipo dieci minuti, tutto il tempo che abbiamo passato lì ad aspettare che la pizza fosse pronta.
Appena tirata fuori dal forno elettrico, la ragazza che serviva al bancone ha cambiato canale, perché stava cominciando il film su Italia Uno.

Le prove del corto erano nel frattempo erano saltate: due attori su tre non si sono presentati. Non è il modo migliore per cominciare.
In conpenso ho potuto vedere le imamgini dei sopralluoghi che FF, il regista, aveva girato qualche giorno fa vicino il Terminillo, in montagna. Belle immagini. Ancora non ci siamo, seondo me, ma non disperiamo.

C’era l’attrice, che dovrà recitare la parte di una ragazza russa. Per fortuna deve pronunicare solo poche battute, perché ha paura di non saper rendere l’accento. Non è un’attrice professionista e so bene che lì ci giochiamo parecchio della già scarsa crediblità.

Poco prima di uscire per andare a prendere le pizze al taglio (margherita, con le salsicce, con le patate) non so a chi è venuto in mene il nome di un attore. Ma non posso dire altro. Chissà. Sarebbe un bel colpo.

C’era un vento caldo e umido furioso, ieri sera al Pigneto. FF è partito per la Calabria. Tornerà fra dieci giorni.
Il titolo. Dimenticavo: Cher. Poi un giorno vi spiegherò perché.

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Neve

E’ ufficialmente partito il progetto "Neve". Una piccola cosa. Un racconto, un film.
Tanto per cominciare bene la telecamera che doveva serivre per i sopralluoghi non ne voleva sapere di caricarsi. Dopo un paio di giorni però ha ceduto, ha capito che non le conveniva e si è arruolata alla troupe.
Sempre nello stesso giorno, cioè ieri, abbiamo trovato un produttore. E’ sempre una bella cosa quando qualcuno investe su un progetto in cui crede (nella fattispecie il produttore sono io, ma questo è un dettaglio, l’importante è che mia moglie abbiadato il suo benestare). http://maps.google.it/maps?g=terminillo&ie=UTF8&ll=42.455096,12.984424&spn=0.018111,0.028281&t=h&z=15&output=embed&s=AARTsJqdGC8pf_0FxSQlPukmA1cGHRoZhQ
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