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Il sergente nella neve, di Mario Rigoni Stern

Mario Rigoni Stern, Il sergente nella neve, 1953

[le letture del martedì di RdB]

mario_rigoni_sternCosa vuol dire stare in un caposaldo ad aspettare l’attacco nemico e il combattimento; sparare, uccidere; fraternizzare con i compagni d’armi; passare il Natale in trincea; stare in Russia, dopo essere stati al fronte in Grecia e Albania; perdere un amico per caso, solo perché, inaspettatamente, i russi hanno avuto il cambio e sono arrivati i nuovi; capire di essere stati accerchiati ed essere costretti a battere in ritirata; camminare per chilometri sotto la neve con quaranta gradi sotto zero; resistere alla tentazione di lasciarsi andare sulla neve, addormentarsi e “svanire nel nulla, nel niente e sperdersi, sciogliersi con la neve a primavera nell’umore della terra”; trovare rifugio, dopo una giornata di cammino e di fuoco, in un’ista, e dover litigare con altri italiani per guadagnarsi un posto dove dormire; vedere i propri soldati “senza armi e al posto delle scarpe … stracci e paglia legati attorno ai piedi con filo di ferro”; avere la consapevolezza della sconfitta; essere attaccati dal nemico mentre si è in una fila infinita di poveri soldati italiani in ritirata; sentire le pallottole vicine quando si era convinti di avercela quasi fatta; piombare in un’isba e trovarla piena di soldati russi che non ti sparano, mentre una donna ti offre una minestra: “era qualcosa di molto di più del rispetto che gli animali della foresta hanno l’uno per l’altro”; diventare aridi come un sasso e muoversi come un sasso rotolato dal torrente; ritrovarsi alla fine con pochi amici superstiti e fare l’elenco dei caduti.

Questa è la storia di Rigoni Mario di GioBatta, n. 15454 di matricola, sergente maggiore del 6° reggimento alpini, battaglione Vestone, cinquantacinquesima compagnia, plotone mitraglieri. Vittorini, che pubblicò il romanzo nei Gettoni di Einaudi, parlò di una prosa alla Senofonte. È vero: lo stile secco, senza retorica, servì a Rigoni per raccontare, insieme alla sua, la storia di tutti i soldati del mondo.

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Categorie:letture, riccardo db
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