Home > Cartoline da Londra > Cartoline da Londra, 4. Sir John Soane’s Museum

Cartoline da Londra, 4. Sir John Soane’s Museum

"Soane Museum 1". Licensed under Public Domain via Commons - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Soane_Museum_1.jpg#/media/File:Soane_Museum_1.jpg[dal nostro corrispondente culturale]

Ci sono al mondo molte case museo spettacolari. Sono abitazioni riempite di opere d’arte dai loro proprietari. Forse la più ricca in assoluto è la Frick Collection di New York: Velazquez, Cimabue, Duccio di Buoninsegna, Filippo Lippi, Piero della Francesca, Giovanni Bellini, Tiziano, Bronzino, Paolo Veronese, Memling, Holbein, Van Dyck, Rembrandt, Vermeer, El Greco, Turner (ci fermiamo qui). Bellissima è la Wallace Collection di Londra, per il “Cavaliere che sorride” di Hals, ma anche per la collezione d’armi.

Ma la casa più ricca di sorprese è il Sir John Soane’s Museum, sempre a Londra: “The supreme example of the house-museum in the world”.

Soane è stato un architetto visionario, vissuto nel culto delle antichità classiche, reinterpretate in senso barocco, con eccessi e sovrabbondanze: cupole, archi, colonne, rovine, architravi, cappelle, orti, giardini, nicchie, campanili, guglie, cancellate, portali. Ha sempre mischiato le tre P: il Pantheon, Palladio e Piranesi.

Quando si entra nella casa (cfr. la foto in alto) non si ha la minima idea di quello che si troverà dentro. Non è un museo, né una collezione d’arte: è il trionfo dell’eclettismo e dell’eccentricità britannici. Si inizia dalla sala da pranzo dove il più grande architetto inglese dei tempi (1753-1837) incontrava ospiti e committenti: cineserie, ritratti di Joshua Reynolds, vasi del quarto secolo prima di Cristo provenienti da Lecce (uno apparteneva al re di Napoli). Si passa nello studio di Soane e nella dressing room, piena di frammenti di marmi antichi.

Si arriva poi a uno dei pezzi forti, la stanza delle pitture. Bellissimi Canaletto, stampe di Piranesi e del Tempio di Vesta di Tivoli (Sir Soane si rivolterebbe nella tomba se venisse a sapere che accanto al tempio c’è da molti anni un ristorante). C’è la serie completa di A Rake’s Progress di William Hogarth, dove il pittore racconta la storia di un giovane della campagna inglese prima ricco e poi finito in miseria. Sir Soane stupiva gli ospiti perché nella piccola stanza un sistema di pareti mobili consente di vedere più di 100 quadri. Siamo già al cinema. Spalancando una parete l’effetto meraviglia si amplifica, guardando dall’alto il Monk’s Parlour, un salottino dove Soane prende in giro il ritorno al gotico (resta fondamentale “The Gothic Revival” di Sir Kenneth Clark). C’è un tavolino rosso e l’atmosfera fa venire in mente occultismo e fantasmi, con Sir Soane che scherza sulle sedute spiritiche. In realtà Soane era un tipo malinconico, soprattutto dopo la morte prematura della moglie nel 1815. Da allora si aggirava solo nella casa, accumulando oggetti e ristrutturando ambienti.

soane_the_sarcophagus_room_iln_18641Un’altra stanza incredibile è la cripta, dove Soane ricostruì l’interno di un monumento funebre o di una catacomba romana, sovraccaricando l’ambiente di marmi, urne, busti, sculture, colonne, vasi (la foto qui sotto riproduce un’illustrazione dell’epoca; poco è cambiato). Al centro della cripta c’è il sarcofago d’alabastro del re egiziano Set I (1303-1290 prima di Cristo). Soane acquistò l’opera nel 1824, battendo la concorrenza del British Museum e celebrando l’arrivo del sarcofago con tre giorni di feste. Ci furono mille invitati; trecento lampade a olio illuminarono la casa.

Durante la visita  si possono fare domande ai dipendenti del museo, che vivono nel culto dell’architetto. Alla domanda di cosa restasse dell’edificio della Bank of England, al quale Soane lavorò per 45 anni, ci siamo sentiti rispondere “Gli esterni mantengono parti della costruzione originaria, ma gli interni sono stati distrutti: è stato il più grande crimine architettonico del Novecento”. La battuta è di Nikolaus Pevsner e non possiamo che condividerla: nessun architetto ha saputo riprodurre come Soane le atmosfere, insieme inquietanti e grandiose, di Piranesi.

Annunci
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: