Home > Cartoline da Londra > Cartoline da Londra. 1. Pop Art, Rotko, la Grande Ruota e Shrek

Cartoline da Londra. 1. Pop Art, Rotko, la Grande Ruota e Shrek

[riceviamo e pubblichiamo]

londra1Si torna volentieri alla Tate Modern. Il Millennium Bridge è spettacolare, anche se forse un po’ kitsch. E l’ex centrale elettrica impressiona sempre, soprattutto se ci entrate dal lato corto, non arrivando dal Tamigi. L’opera che occupa il ground floor della Tate è un’enorme distesa di terra. È  divisa in piccoli orti, innaffiati con cura maniacale. Si prova già a immaginare che cosa succederà quando l’erba inizierà a crescere.

La mostra del momento è “The World Goes Pop”, alla Tate Modern fino al 24 gennaio 2016. Niente Warhol e altri nomi noti, tipo Lichtenstein, ma tanti artisti del Brasile, dell’Argentina, della Spagna franchista, dei paesi dell’Est europeo. La pop art è stata un mezzo per criticare i regimi, utilizzando le manifestazioni più estreme della società dei consumi. Sono artisti figli di Marx e della Coca Cola. E poi molto femminismo, perché la pop art fu usata per parlare di liberazione delle donne. Tra i quadri più belli, ci sono quelli dell’artista islandese Errò, che immagina nel 1968 gruppi di vietcong che entrano in tranquilli interni borghesi americani (cfr. sopra). Bello anche il quadro del collettivo spagnolo Equipo Cronica, che mischia socialismo reale e pop art per parlare della guerra in Vietnam (cfr. sotto).

Le altre sale della Tate sembrano in ristrutturazione (sta per nascere New Tate Modern, i cui edifici sono già a buon punto). C’è l’arte povera italiana, un famoso Lichtenstein, un bell’autoritratto di Warhol, dei Leger, un Mirò, dei soliti Mondrian.

Ma la vera sala imperdibile è quella con le 9 grandi tele di Rotko, che esplorano il colore rosso. Il pittore donò i quadri al Regno Unito come tributo all’arte inglese, in particolare a Turner. Accostando Rotko e Turner si fa fatica a pensare ad altri pittori che si siano spinti così a fondo nello studio dell’essenza del colore, fino alla dissoluzione di ogni forma. Ci sono “meditation room” di Rotko nei musei americani, ma quella della Tate non si dimentica.

Rimanendo sulla South Bank si fa una passeggiata sul lungo fiume, con aree pubbliche rimesse a nuovo. Umberto Eco ci ha insegnato a unire cultura alta e cultura bassa. Forse inconsapevolmente è quello che hanno fatto gli inglesi. Quindi condomini esclusivi con vista sul Tamigi e, sotto, piste in cemento con sali-scendi per skateboard di ragazzi sottoproletari zozzi e sdruciti. Poi si arriva alla London-Eye, alta 135 metri, la più alta ruota del mondo, con file incredibili di turisti. È piazzata lì, e sulla riva opposta c’è la House of Parliament: basta rivedere la scena finale dell’ultimo 007, “Spectre”. Negli edifici lungo il Tamigi ci sono attrazioni per bambini. Colpisce, tra le altre, Shrek’s adventure, un viaggio nel mondo di Shrek: è ospitato dentro la County Hall, il palazzo del Comune di Londra.

londra2
Immaginiamo che qualcuno proponesse di ospitare una mostra su “Le avventure di Pinocchio”, o “Il fantastico mondo di Pollicino” negli edifici che si affacciano su Piazza del Campidoglio a Roma. O se qualcun altro proponesse di installare una grande ruota davanti al Parlamento italiano. Si scatenerebbe l’inferno. Non sto proponendo di fare queste cose a Roma: sto dicendo che il senso pratico degli inglesi li ha portati a non pensarci su due volte. Nulla turba il piacere di tornare a visitare la National Gallery, la Wallace Collection, il British Museum, il Victoria and Albert, la Tate vecchia e quella nuova, ma, a pochi metri di distanza da questi templi dell’arte, Londra appare come una grande Dysneyland, una fantastica macchina per fare soldi, un meccanismo per la gioia di piccoli e grandi (ma non dovete stare troppo attenti al portafoglio, visti i costi delle attrazioni).Chapeau, senza fare troppo gli schizzinosi.

Annunci
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: