Home > letture, riccardo db > Zuckerman scatenato, di Philip Roth

Zuckerman scatenato, di Philip Roth

 

Philip Roth, Zuckerman scatenato, 1981

[leletture del martdì di RdB] 

Le disavventure, autobiografiche, di uno scrittore che ha scritto un libro di grande successo. È lo Zuckerman di “Lo scrittore fantasma”, ma con qualche anno in più, perché è già il Roth che ha all’attivo vari bestsellers. Lo vediamo tormentato dalla gente che lo riconosce per strada, lo ferma, lo incensa e lo tortura per la fama di “Carnovsky” (sarà “Il lamento di Portnoy”?). Poi le cose peggiorano. Un pazzo, già vincitore di quiz televisivi, e convinto di subire una macchinazione orchestrata per farlo fuori, chiede a Zuckerman di leggergli le bozze del suo romanzo e le sue critiche letterarie, basate sui ricordi della comune Newark, nella quale entrambi sono cresciuti. Ma le cose vanno sempre peggio. Una voce anonima telefonica ricatta Zuckerman, chiedendogli del denaro per non rapire la mamma, ritiratosi in Florida con il marito morente su una sedia a rotelle. Anche l’avventura di una notte con una bellissima attrice, Caesara O’Shea, prontamente ripresa dalla stampa rosa, non apporterà serenità allo scrittore. Per non parlare della fine del matrimonio con Laura, simbolo di tutte le virtù, ma che Zuckerman trova ormai noiosa, nella sua perfezione, e dalla quale non riesce comunque a staccarsi. Infine, l’epilogo: la corsa in Florida al capezzale del padre, la sofferenza della morte, il dolore della madre, la pena del funerale, l’inevitabile scontro con il fratello buono, così diverso dal satiro, irriverente, cinico, cattivo Zuckerman-Roth.

La parte meno riuscita del romanzo è quella sui tormenti legati alla fama del grande scrittore, preannunciata addirittura da una citazione del Prof. Lonoff, il co-protagonista de “Lo scrittore fantasma”. In fondo, malgrado i soliti spunti comici – la O’Shea che lascia Zuckerman perché è l’amante di Fidel Castro – che ce  importa di uno che soffre essenzialmente perché è multimilionario? Meglio il Roth dell’infanzia a Newark, delle liti con il padre tiranno, dell’amore per la madre tutta dedita alla famiglia, delle descrizioni dei funerali, sia del padre sia di un famoso gangster. Sono i temi che torneranno, più in grande, nei romanzi successivi di Roth.

Se è vero che ogni scrittore scrive sempre lo stesso romanzo, qui Zuckerman-Roth si allena per preparare i suoi immensi capitoli del futuro: la morte, il sesso, il rapporto con le donne e i genitori, che appariranno con forza maggiore nei libri successivi. Insomma, un romanzo che si può leggere come si guarda una partita amichevole, nel senso che il risultato non è la cosa che conta di più, in vista delle finali future.

Annunci
  1. paoladazero
    26 marzo 2012 alle 21:31

    Forse è il romanzo di Roth che ho meno amato, troppo “giovane”, a tratti fastidioso, ma letto comunque tutto d’un fiato, come tutti gli altri.

  2. Riccardo
    27 marzo 2012 alle 21:44

    Concordo. Si legge bene, fa anche ridere, ma non è al livello degli altri lavori di Roth.

  3. 28 marzo 2012 alle 10:48

    Ciao! E’ un vero piacere trovare in rete qualcun’altro che legge con passione uno dei miei scrittori preferiti (sono una “howling fantods” ma Roth è Roth…) anche se non condivido pienamente il contenuto della recensione: i “tormenti del multimilionario” sono la parte che mi è piaciuta di più!

    E’ lì che, a mio parere, Philip Roth esprime tutto il suo talento. Pagine e pagine di angosce, assilli e crucci che non solo sono letterariamente straordinari, ma contengono in sè anche una parte importante della poetica rothiana. Quella che ha a che fare con il nulla esistenziale della postmodernità, che vede l’uomo privo di infinito, pedutamente attaccato al godimento contingente, disperato quando questo godimento gli viene a mancare, ma sempre e comunque insoddisfatto quando riesce ad averne…

    Nella descrizione dell’infanzia di Newark invece c’è tutto il suo genio ironico ed è la parte più piacevole e divertente.

    Se ti va, invito te e tutti i tuoi lettori a visitare lo speciale monografico che abbiamo dedicato a Philip Roth sul nostro sito http://www.raccontopostmoderno.com

    Questo è il link: http://www.raccontopostmoderno.com/2011/11/speciale-philip-roth/

    A presto!
    Raffaella Foresti

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: