Home > - > Cose che danno soddisfazione anche se sono molto tristi

Cose che danno soddisfazione anche se sono molto tristi

Perdonate il titolo alla David Foster Wallace. Ma sto leggendo Come diventare se stessi, il libro-intervista di David Lipsky con David Foster Wallace, diciamo così, voce narrante.

Due anni e mezzo fa ho scritto una non-recensione a Infinite Jest, il suo capolavoro, uno dei pezzi che per come mi è venuto e per i commenti che ha ricevuto dalla piccola ma appassionata comunità di fedeli di DFW mi ha dato – e mi dà – una delle più intense soddisfazioni che un lettore/scrittore/critico (molto par time) possa provare. Una delle più acute vibrazioni positive in senso assoluto.
Lì fra l'altro definivo Infinite Jest il romanzo sulla dipendenza. Non ho trovato molte osservazioni di questo tipo fra le recensioni che ho letto. Ognuna interessante nel mettere in luce uno dei mille aspetti desumibile dall'alluvione di idee e tracce poetiche che compongono il libro.
Nel'intervista DFW definisce così Infinite Jest : "Non vuole essere un romanzo sulla droga. E' solo che la droga funge un po' da metafora per quella sorta di continuum della dipendenza che secondo me sta alla base del nostro modo direlazionarci, comecultura, a tutte le cose viventi".

E poco oltre: "Sì, è questo il problema: che l'intrattenimento rientra nel continuum della dipendenza…"

Annunci
Categorie:- Tag:
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: