Home > letture, riccardo db > Le illusioni perdute, di H. de Balzac

Le illusioni perdute, di H. de Balzac

Balzac, Le Illusioni perdute, 1843
[Le letture del martedì. Di RdB]

In Balzac c’e tutto. C’è la provincia con i suoi pettegolezzi, i cicalecci, le invidie, le gelosie, i matrimoni, gli amori, i tradimenti, i vecchi avari, i giovani ingenui, le ragazze illibate, le dimore di campagna, le feste, i salotti, i preti. C’è la città, Parigi, con le carrozze, i teatri, i giornali, il lusso, la moda, la politica, i conservatori e i liberali, le attrici, le prostitute, i ristoranti, i bohemiens, le case splendide e i tuguri. Poi c’è l’economia: le fabbriche, le stamperie, le tecniche di fabbricazione della carta, i debiti, le banche, le cambiali, la prigione per chi è insolvente, il denaro.
Ma proviamo a essere più precisi. “Illusioni perdute” è composto da tre parti. La prima, “I due poeti”, introduce il personaggio principale, Lucien de Rubemprè, poeta e scrittore a Angolueme. Tra Lucien e David Séchard scoppia una grande amicizia e David sposa la sorella di Lucien, Eva. Lucien scappa a Parigi con la contessa de Bargeton, seguendo l’amore e aspirando alla gloria letteraria. La seconda parte, “Un grand’uomo di provincia a Parigi, è il fulcro dell’opera. C’è subito l’archetipo delle difficoltà di un provinciale in una grande città. Lucien finisce i soldi, è abbandonato dalla contessa de Bargeton, deve spostarsi in una casa poverissima. Poi il miracolo: il successo del poeta è vorticoso. Balzac si scatena nella descrizione di Parigi, della moda, dei giornali e della stampa, degli stampatori e dei librai (ce ne sono di cinque specie), dei cenacoli dei poeti più disinteressati e dei circoli letterari e politici più cinici. Segue il crollo di Lucien, nelle pagine più belle del libro. Nella terza parte, Le sofferenze dell’inventore, si torna a Angolueme, dove David cerca di brevettare un nuovo metodo di fabbricazione della carta da stampa e di resistere alla concorrenza dei rivali, i terribili fratelli Cointet. Scatta un’azione giudiziaria contro David, rovinato da false cambiali emesse a suo nome da Lucien quando era disgraziato a Parigi. Si scatena un gioco vorticoso di procuratori legali (Petit-Claude), conti bancari, cambiali (due paragrafi potrebbero stare in un testo di ragioneria), avvocati, curati di campagna. David finisce in carcere per l’ingenuità di Lucien. Lucien annuncia con una lettera il suo suicidio ma viene salvato dall’abate Carlos Herrera, che se lo porta a Parigi (ma le cose sono diverse da come appaiono, come scopriremo in “Miserie e splendori delle cortigiane”): la seduzione di Lucien da parte di Herrera è una scena modernissima. David esce dal carcere grazie agli ultimi soldi che gli manda il sopravissuto Lucien; deve cedere la stamperia ai fratelli Cointet, ma se ne va a vivere in campagna con la sua Eva.

A Balzac non interessa lo stile. Molte pagine, soprattutto nella prima e nella terza parte dell’opera, avrebbero potuto essere tagliate. Non gli interessa neanche il realismo. Balzac contrappone alla “Divina commedia” la sua “Commedia umana”. C’è un’operazione intellettuale più completa di quella di Dante per capire il Medioevo? Balzac raccoglie la sfida e dice al lettore: leggetemi e saprete tutto ciò che era la Francia nella prima metà dell’Ottocento. Le cose andavano così in Francia e vi racconto tutto. La lista di personaggi straordinari è lunga. C’è il vecchio padre, avarissimo, di David, che non vuole dare una lira al figlio. C’è; David, il giovane buono, disinteressato, alla ricerca, vana, dell’invenzione che gli cambierà la vita. C’è la contessa de Bargeton, che prima perde la testa per Lucien, poi, a Parigi, si rende conto dell’inopportunità della relazione con un plebeo (solo più tardi Lucien assumerà il cognome nobile) e lo lascia, per poi rimpiangerlo: la contessa è l’eterno femminino, che in Balzac ha cento repliche. C’è Coralie, l’amante cortigiana di Lucien, perdutamente innamorata, bellissima.

C’è infine Lucien, il protagonista assoluto. La sua parabola riassume la favola eterna del promettente scrittore di provincia che, arrivato nella grande città, prima si illude di avercela fatta, per poi crollare miseramente. Lucien impersoni fica un tipo ideale molto italiano, ben rappresentato da tanti film della Commedia all’italiana degli anni sessanta del Novecento, in particolare da Vittorio Gassman. Lucien è bello, ha tutte le donne intorno, ha talento, è un grande consumatore ma, quando le cose si mettono male, è indolente, debole, vigliacco, non sa volere, non sa decidere, e di fronte alle difficoltà tradisce gli amici e i parenti più stretti, si fa fregare. La grandezza di Lucien è nella consapevolezza del suo carattere, dispiegata nella lettera alla famiglia dove annuncia il suicidio, poi abolito.

Nella parte centrale del romanzo, due sono i protagonisti, la moda – se non si è alla moda a Parigi non si ha nessuna speranza – e soprattutto la stampa. Dal grande reazionario che è Balzac non ama la libera stampa. La stampa è corrotta, crea e distrugge personaggi, non cerca la verità ma è solo un meccanismo nella mani della destra o della sinistra, che la usano per raggiungere i loro scopi. Nell’estate del 2011 Murdoch è stato incriminato perché i sui giornalisti intercettavano telefonate per vendere più copie, grazie alla collaborazione di poliziotti corrotti. Balzac lo aveva scritto oltre 150 anni fa: “Il ricatto che riguarda la vita privata è il più temuto dai ricchi Inglesi, ha una gran parte nei bilanci segreti della stampa britannica, infinitamente più depravata della nostra. Noi siamo bambini ! In Inghilterra si compra una lettera compromettente a cinque o seimila franchi per rivenderla”.

Baudelaire, Proust e altri scrittori francesi hanno avuto parole di ammirazione per Balzac e, come altri, lo hanno saccheggiato. Ma sarebbe impossibile non farlo.

Annunci
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: