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Herzog, di Saul Bellow

Saul Bellow, Herzog, 1964
[Le letture del martedì di RdB]

Herzog è un americano di 45 anni, abbandonato dalla moglie (la seconda). Herzog passa il tempo a fare due cose. Prima di tutto descrive e ricorda tutto quello che gli è successo. Racconta la volubilità, le stranezze e l’isteria della moglie che lo ha appena lasciato. Descrive l’ambiguità, le bugie e l’atteggiamento ruffiano dell’amico che gli ha portato via la moglie. Torna nella casa di campagna nelle Berkshires, in mezzo a una natura scatenata, la casa prima restaurata con la moglie, poi andata in rovina, ritrovata a pezzi nello struggente capitolo finale, la casa amata, la dimora  che è stata una delle scommesse della vita di Herzog, ma che è anche all’origine del divorzio.
Poi ci sono i ricordi dell’infanzia ebrea, forse le pagine più belle del romanzo, con la mamma che comanda su tutti, la tipica madre-padrone mediterranea, con il marito debole, il papà di Herzog, che cerca di farla franca tra mille espedienti, tutti finiti male (tristissimo un imbroglio che subisce).
C’è il lasciarsi corteggiare e il corteggiare la giovane Ramona, con una descrizione di un incontro amoroso che assurge a paradigma di tutte le avventure maschili, con Ramona che seduce Herzog lentamente, un capitolo che sarebbe stato bene, come esempio paradigmatico, nella contrapposizione rapidità/lentezza del secondo pezzo di “Le lezioni americane” di Calvino.

Ma Herzog scrive anche lettere, a tutti: al Presidente, a Heidegger, a suo cugino, al “New York Times”, all’Ufficio americano della sanità pubblica, a Dio … lettere mai spedite, che si accumulano insieme a peregrinazioni filosofiche. Anche se l’intersecarsi dei due piani – quello che Herzog vive e ricorda e ciò che Herzog scrive ai suoi cento corrispondenti – è ciò che, secondo alcuni, fa la grandezza del romanzo, noi non la pensiamo così.
Al posto dell’editor, avremmo tagliato tutte le lettere, sfoghi solipsistici che non aggiungono molto. Preferiamo, di gran lunga, Herzog che litiga con la moglie, che non si capisce con i figli, che parla con Ramona, che si trova invischiato in una strana storia dove un poliziotto lo trova con la vecchia pistola del padre, Herzog salvato dal fratello…… Le ansie, le paure, l’incertezza, l’insicurezza di Herzog si ritrovano, trasfigurati, in decine di personaggi maschili di Roth e Richter.

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