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I piccoli maestri, di Luigi Meneghello

Luigi Meneghello, I piccoli maestri, 1964 e 1976
[le letture di Riccardo DB]

Ecco la resistenza antiretorica di Meneghello, su e giù dalle montagne alle città del Veneto, da Vicenza a Padova. Ecco la scelta di entrare in “Giustizia e Libertà” dopo l’8 settembre del 1943, sulle orme di un maestro e di tanti compagni. Ecco uno stile lieve, mai una drammatizzazione, mai un effettaccio, sempre una ricerca di sobrietà, di understatement, anche quando muoiono gli amici. Un resistenza calvinista, contro gli eterni vizi italiani: i campanilismi, l’assenza di un sentire comune, l’individualismo senza regole, il pressapochismo, l’ignoranza. Un resistenza dove tutto sommato si spara poco, si discute molto di letteratura e di filosofia, ci si prende soprattutto
in giro. L’ammirazione e le litigate con le brigate comuniste, che sparano molto di più, ma sono più ordinate. Le prime morose, soprattutto la Simonetta. Gli agguati, le fughe, la clandestinità, le sparatorie, le guardie, il nascondersi, lo sfuggire alle retate fasciste, ma sempre senza alzare i toni.

Così che le scene più forti, quelle che si ricordano di più, sono le descrizioni della natura, in una linea letteraria del Nord-Est che va fino a Rigoni Stern: le declinazioni infinite delle montagne, degli altopiani, dei boschi, dei burroni, delle creste, dei sentieri, dei casolari, dei fossi. Mai parole eccessive contro i nemici, solo qualche insulto contro i torturatori fascisti, nella consapevolezza che è stata una guerra civile. Lo schifo, la pena di dover uccidere un nemico, anche se è una spia.
Insomma, un’impostazione simile al “Sentiero dei nidi di ragno”, solo che il punto di vista non è quella del ragazzo di Calvino, ma quello di uno studente universitario, qual era Meneghello nel 1943. A voler trovare un difetto,  Meneghello non ha la leggerezza di scrittura di Calvino. Forse un editor più cattivo avrebbe ancora più ridotto la seconda edizione del 1976, già definita dall’ autore “quasi una nuova versione .. del testo del 1964”.

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