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Wikileaks

Tanto per stare sulla notizia.
Tre sono le cose che mi colpiscono.

1. L'evidente totale nonchalance con cui l'amministrazione americana confonde, mescola il ruolo del diplomatici con quello dei servizi segreti. Si evidenzia un'assoluta sovrapposizione che, se da una parte uno se l'aspetta pure, per aver visto un buon numero di film al riguardo, da un'altra uno pensa che non sarà proprio così. Invece è così. Le ambasciate a questo servono. E non perché ospitino agenti segreti più o meno in incognito, sotto le mentite spoglie di addetti culturali, o di anonimi impiegati del consolato. Ma perché sta proprio nel mansionario.

2. Detto questo, stupisce (sempre per il motivo di cui sopra: non può essere proprio come nei film. Invece è come nei film) la protervia americana nel giudicare qualsiasi uomo politico di qualsiasi nazione del mondo.
Alla fin fine a me pare un atteggiamento che tradisce una imbarazzante ingenuità e incapacità di relazionarsi con gli altri che spiega il, o è spiegata dal tipico complesso di superiorità degli americani (oggi fra l'altro neppure tanto più giustificato), ma che, e questo mi sembra più grave, tradisce scarsa intelligenza.
Non è possibile che per l'amministrazione degli Stati Uniti nessun leader europeo o mondiale riscuota una seppur tattica fiducia. Non la Merkel, non Cameron, non i russi, non i cinesi, non Sarkozy (per tacere di Berlusconi). Sono tutti inadatti, modesti, pavidi, guasconi, racncorosi e quindi, in prospettiva, pericolosi e infedeli.
Ora, non è possibile che un intero corpo diplomatico non riesca a individuare almeno un alleato in cui riporre fiducia o su cui dare un giudizio positivo, anche in presenza di qualche limite, o difetto politico o caratteriale. L'impressione che si ricava è invece di un ricorrente,  pavloviano disprezzo che rende un inutile esercizio retorico l'arte della diplomazia. Tanto, con gente così…
Ma questo è un atteggiamento controproducente e inutile. Ma soprattutto stupido: denota la profonda, totale incapacità di capire l'altro da sé, rapportando sempre tutto alla propria scala di valori (detto questo anche io darei su parecchi di questi bei tipi un giudizio sarcastico o sprezzante; ma io sono io, non devo calcolare l'impatto o il rapporto costo-benefici del mio giudizio).

3. E infine stupisce un po' come sia implicito per i giornali che la diffusione di questi documenti sia ovviamente legittima. Wikileaks, e i giornali cui si è appggiato, sono considerati delle normali fonti attendibili che per qualche motivo improvvisamente si sono manifestate alla pubblca opinione.
Che ci sia un enorme interesse  e curiosità e ovvio. Che le democrazie debbano essere nei confronti dei cittadini il più trasparenti possibile è naturale. Ma che questo risultato si ottenga attraverso la sottrazione illecita (dal punto di vista del diritto) di documenti riservati e non attraverso la modifica di protocolli istituzionali a me non sembra del tutto scontato.
Cioè, voglio dire. Il diritto all'informazione ha dei confini o è legittimo che riguardi tutto? E il diritto all'informazione passa sopra agli interessi strategici e, finché regolati dal diritto internazionale, legittimi dei governi? C'è una minima preoccupazione sul fatto che questi documenti possano nuocere ai rapporti fra Stati e provocare pericolose tensioni? (io per dire non vorrei mai avere pericolose tensioni con l'Iran e il Pakistan, lascerei correre). E la colpa di chi sarebbe? Del diplomatico che sta facendo il suo lavoro (sporco) o di chi con l'astuzia e l'inganno e l'infedeltà ai princìpi, questo lavoro porta alla luce?
C'è un oggettivo e intenzionale attacco agli Stati Uniti (la cui posizione risulta sicuramente indebolita, sebbene chi ne esca con le ossa ammaccate siano i suoi alleati giudicati tutti chi più chi meno delle amebe), o no? E se c'è, questo è reso più dolce e tollerabile dal fatto che viene fatto in nome della libertà di informazione? E le diplomazie non hanno il diritto di svoglere un lavoro di intelligence che rimanga segreto, o il segreto è sempre e comunque un ostacolo o una minaccia per la democrazia? Ci dovevano pensare prima? E perché? Si può restare neutri di fronte a questo?

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Categorie:-, politica, stati uniti Tag:
  1. 29 novembre 2010 alle 15:50

    ..e guarda dove stanno i server di Wkileaks!!:  http://www.fotograf.nu/360/bahnhof/
    saluti

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