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Subway

Penso che una città si definisca anche in funzione della sua metropolitana.
Mi spiego. Città come Parigi, Londra, ma anche San Pietroburgo c’è una fantastica rete della metropolitana da tantissimi anni. A prenderle oggi però non sembrerebbe (a aprte quella di San Pietroburgo: efficiente, ma intenzionalmente "monumentale").
Si capisce che ci hanno speso un sacco di soldi per renderle moderne e sicure.

A New York credo che l’aggettivo che posa descrivere la metro sia: fatiscente.

I muri sono il più delle volte scrostati, i pavimenti scombinati, i vagoni quasi sempre vecchi. Ci piove dentro. I corridoi sporchi e freddi.
Ovviamente funziona alla perfezione (quasi: la MetroCard spesso non vuole saperne di funzionare). Ma l’aspetto è trasandato.

L’architettura denota i limiti di età. Incongrue palizzate in ghisa a mezzo metro dal bordo banchina impediscono il normale deflusso e afflusso dei passeggeri. Spesso non ci sono scale mobili, per non dire delle stazioni di scambio: molte volte sono un labirinto incomprensibile, e per prendere la linea che va semplicemente nella direzione opposta bisogna salire sul marciapiede e farsi un paio di isolati per trovare l’entrata giusta (ad esempio a Bleecker street).

L’impressione è di una città che non si prende la briga di rifarsi il trucco "là sotto".
Come una signora bellissima che al primo incontro intimo riveli particolari non proprio in sintonia con la bellezza che ci ha conquistati (che so, una calza smagliata, biancheria trasandata…)
Una snobberia studiata, che spiazza e irretisce.
Non c’è "trascuratezza", o indifferenza. C’è la firma della propria superiorità. Una città, che insieme (non a dispetto) della sua trascinante bellezza "di sopra", della sua luminosità, vitalità spettacolare, rivela il suo carattere pratico, essenziale, disturbante nel suo permettere agli estremi di toccarsi e convivere.

Proprio come "di sopra", a pensarci bene.
Chinatown e Wall Street sono a poche centinaia di metri l’una dall’altro.
La città ripulita da Giuliani e Bloomberg là sotto si riscatta, testimoniando la sua natura popolare, democratica. Sembra dire: guardate, che io sono così, che io sono Times Square e il Bronx, Madison Avenue e i topi che scorrazzano felici come Bianca e Bernie nei miei piani inferiori.

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