Home > -, politica, universita > Semplificare, semplificare!

Semplificare, semplificare!

La citazione che vedete qui sotto è chiaro che si addice perfettamente anche al nostro sbrindellato paese.
La destra vince perché rassicura, perché dà voce politica alla tendenza alla semplificazione che normalmente alligna nell’animo medio di un popolo.

I ragazzi "di destra", o meno "politicizzati"  vogliono tornare a studiare perché a cosa serve bloccare le lezioni? a quale scopo?
Domande corrette se – al massimo della semplificazione – riterremmo di dover far seguire necessariamente un risultato concreto, tangibile, ad una inziativa qualsiasi.
Purtroppo non è così. In termini causa-effetto certo, bloccare le lezioni all’università non farà cambiare idea alla Gelmini. Ma le cose non sono mai così automatiche. Le azioni sociali non funzionano come un interruttore o un rubinetto, possono avere esiti misteriosi fra due anni, o fra due mesi.
Uno studente ha detto che tutto questo gli servirà nel suo futuro.

La protesta, poi, ha un valore relativo. Non assoluto. Se ogni giorno 5.000 studenti si radunano sotto il Senato e fanno baccano, è un fatto che va messo in relazione con tutte le altre occasioni in cui si è discussa la conversione in legge di un decreto del governo. Si è mai fatto? Si è fatto e con quali numeri? Questo ha senso. Mostrare il dissenso del paese in rapporto al passato, al silenzio, o al consenso.
Bloccare le lezioni è l’unico modo per esserci, per mostrare il proprio disgusto, la propria reale preoccupazione. Per essere vivi, non succubi. Per affermare i propri diritti, sperando ovviamente in un risultato, ma senza considerarlo a priori funzione della protesta.

Il decreto è stato convertito in legge. E’ una sonfitta? No. Loro hanno messo in campo l’autoritarismo di destra; gli studenti la loro passione civile, la loro speranza. Le squadre si sono messe in campo, hanno issato le loro bandiere. I giochi sono più chiari.

Una chiarezza "complicata", non immediatamente descrivibile in  una scala 1:1. Necessita di interpretazioni, di far frullare la materia cerebrale. Occorrono ingredienti creativi e ben assortiti. E’ la vita.

(che poi la politica debba essere in grado di esere sintesi delle complicazioni della vita è una cosa che molti, a sinistra, non hanno capito: sintesi, non livella, non format c: )

Annunci
  1. 29 ottobre 2008 alle 14:29

    Mah! (Capisco, la mia argomentazione non è pregnante. Però ora non ho tempo. Magari più tardi).

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: