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La “riforma” Gelmini. Fine del discorso

Giuseppe Caliceti, maestro e scrittore, preso da qui:

Affidare il Tempo pieno non solo a docenti di ruolo, ma a figure alternative, tipo educatore, obiettori, badanti, animatori, eccetera. L’idea mi pare mostruosa per vari motivi. Intanto lede la professionalità dei docenti; ma anche dal punto di vista legale ci sono problemi. Per esempio,far tenere un bambino handicappato a un pensionato volontario o a un obiettore, significa considerarlo veramente qualcuno o qualcosa solo da "tenere". Se poi si fa male, per esempio, magari mangiando, di chi è la responsabilità? E la sua formazione? Questa idea che un docente dei bambini è come un animatore turistico o una babysitter, non la trovi offensiva per i docenti, ma anche per i bambini e per i loro genitori? L’alternzativa che propone la Gelmini è proprio questa: far pagare ai comuni, che già non hanno soldi, questo "tenere" in qualche modo i bambini. L’idea di base è che per educare i bambini ci si possa impegnare sempre meno, si possa spendere sempre meno. I bambini e i giovani, che dovrebbero essere il nostro futuro. la cosa più cara che abbiamo. La gelmini propone scuola gratuita pubblica solo al mattino, per il resto le famiglie si arrangino: o pagano, o diano i loro figli alle nonne (chi le ha) o alle parrocchie (che sono le famose altre agenzie alternative numero uno in Italia). Trovi che sia una buona cosa? io no. Il problema è che qui alla parola DIDATTICA e PEDAGOGIA si è sostituita la parola ECONOMIA. Fine del discorso.

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  1. 14 ottobre 2008 alle 11:17

    Mostruoso è dir poco. E andare ad aumentare le fila di quella categoria di disperati (a cui io appartengo), che sono gli educatori precari e sottopagati, invece di regolarizzare le loro posizioni, mi sembra vergognosissimo. Ma indegnarsi in questa Italia sembra non serva più a niente.

  2. 18 ottobre 2008 alle 22:49

    Perchè non si tagliano gli stipendi ai parlamentari? Sai quanto risparmio!

  3. utente anonimo
    22 ottobre 2008 alle 19:36

    Si spera che invece almeno il dissenso serva a qualcosa. Esplicativa l’ultima frase; l’economia ha sostituito l’istruzione. Perché lo stato non ha soldi, a meno che non servano per ciò che fa loro comodo, o per i loro stipendi. Ed il peggio è che non è nemmeno chiara a tutti la follia di questa riforma.

  4. utente anonimo
    24 ottobre 2008 alle 13:09

    http://kagrenac.wordpress.com/
    E’ molto interessante

  5. utente anonimo
    24 ottobre 2008 alle 13:19

    http://kagrenac.wordpress.com/
    Molto interessante

  6. utente anonimo
    3 novembre 2008 alle 07:56

    Mi associo in pieno a chi ha detto che “non è nemmeno chiara a tutti la follia di questa riforma”. Ebbene sì è proprio una follia in tutte le parti la si voglia analizzare: dal maestro tuttologo “guardiano” ormai di classi numerose e costretto a rispolverare materie che aveva insegnato quando era un giovane supplente alle prime armi perchè per venti anni non ha fatto altro che affinare le sue competenze, con corsi di aggiornamento a sue spese, su una materia scientifica o letteraria, da questo tempo pieno che non sarà certo più quello di una volta ma parcheggio per bambini direi, dall’assenza assoluta di una parvenza di traccia pedagogica in questa riforma, dalla perdita del lavoro per migliaia di docenti, divenuti ormai fannulloni, ignoranti , arricchiti dallo stato perchè troppo pagati!!! E mi sforzo ancora a cercare di capire chi trovi giusta questa riforma, l’ho girata e rigirata, guardata in un verso e poi nell’altro, ma niente…allora penso che i sostenitori la ritengano giusta solo per partito preso. Non limitiamoci a questo vi prego!! Qui non si parla di schierarsi a destra o a sinistra, si tratta di avere una coscienza, si tratta di difendere un posto di lavoro guadagnato dopo anni e anni di studi e concorsi vinti, si tratta di difendere il diritto allo studio, si tratta di difendere il futuro dei bambini di oggi, ragazzi di domani, Si tratta di volere una riforma che guardi veramente alla qualità della scuola, che la migliori e non la riporti indietro di trent’anni. Supplente di scuola elementare.

  7. utente anonimo
    13 novembre 2008 alle 10:33

    ke blog del cavolo!!!

  8. utente anonimo
    19 aprile 2010 alle 10:45

    Al seguente link potrete vedere il servizio dal titolo "Roma Tre discute sul DDL Gelmini"

     

    http://www.uniroma.tv/?id_video=15601

     

    Ufficio Stampa di Uniroma.TV

    info@uniroma.tv

    http://www.uniroma.tv 

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