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Si sta come a Natale

Il salotto illanguidisce appannato dalle luci intermittenti dell’albero di Natale e da quelle, fisse, del presepe. Il tavolo è ancora pieno delle bucce delle noci, dei mandarini, i bicchieri mezzi vuoti  o mezzi pienim con i resti del Mumm.
Di là, in cucina, la lavastoviglie è partita con il primo carico.  Fa freddo, ma non molto. Dalla serranda pende un pupazzo di neve di stoffa; mio figlio, eccitato, le guance arrossate e i capelli di traverso accarezza i regali, li impila, se li porta nella sua stanza. Domattina faremo colazione tardi, nella sala da pranzo, conteremo le posate d’argento, per essere sicuri che non siano finite nella spazzatura.

Sto per andare a dormire. Anche io ho ricevuto dei bei regali. Bellissimi. Il libro curato da Leonardo Colombati dedicato a Bruce Springsteen, una bellissima sciarpa, Alta fedeltà di Hornby, che non ho mai letto e che leggerò con piacere, La vista da Castle Rock di Alice Munro, un dopobarba che , vi sembrerò borghese, desideravo.

Un regalo lo abbiamo fatto anche noi Vibrisselibrai. Se andate qui, trovate 21 racconti di Natale. 21 storie nuove, o ripescate dagli hard disk, tutte dedicate al Natale.

"Quella del Racconto di Natale è una tradizione pericolosa. Ci si sono cimentati, e magari divertiti, molti Grandi Scrittori: da Christian Andersen, Charles Dickens e Lev Tolstoj fino a – tanto per stare a casa nostra – Luigi Pirandello, Grazia Deledda, Dino Buzzati, Italo Calvino. Senza contare le Poesie di Natale: ci hanno provato, tanto per dire, Guido Gozzano (la famigerata «Il campanile scocca / lentamente le sei», e le sette, le otto, le nove, eccetera), Salvatore Quasimodo, Giuseppe Ungaretti. […]
E quindi: se il Natale è tutto questo, se tra Natale e Libro c’è una relazione così necessaria, potevamo noi vibrisselibraie e vibrisselibrai restare indifferenti? No, non potevamo. Certo: non ci chiamiamo Pirandello o Buzzati, e tanto meno Andersen o Dickens, ma abbiamo che fare intensivamente con le parole – chi anche per professione, chi solo per diletto – e, soprattutto, crediamo di avere il senso della misura. Il gioco ci piace, il regalare ci piace (non per nulla tutti i nostri libri sono gratuiti), e così un po’ per gioco e un po’ per la voglia di regalare (di regalare ciò che abbiamo di più prezioso: un po’ di noi stessi) ci è venuto in mente di fabbricare questa strenna natalizia: un piccolo libro di Racconti di Natale"
(dalla presentazione, di Giulio Mozzi e Ramona Corrado)

Buona notte e buon Natale a tutti.

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