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Fatti diversi

Cosa sto facendo?
Le solite cose. Fortunatamente il contadino è venuto oggi pomeriggio, perché se fosse venuto ieri mi avrebbe trovato ad annaffiare l’orto con un libro in mano (“Disturbo della quiete pubblica” di Yates), la qual cosa avrebbe fatto precipitare la già scarsa considerazione che il ruvido individuo immagino nutra nei miei confronti.
Poi è successa questa cosa: i gechi hanno fatto un nido nelle crepe della cisterna dell’acqua. Purtroppo di tanto in tanto a un giovane geco capita di scivolare giù e di annegare. Aprendo la botola per controllare il livello dell’acqua mi capita di trovarne uno o due a pancia all’aria, in posizione semiverticale, il corpicino esangue… Allora prendo la reticella di mio figlio (che non ha mai usato né al mare per prendere meduse, né qui in campagna per afferrare farfalle – che peraltro è molto difficile vedere) e raccolgo le umide spoglie per gettarle nei campi, in un posto sempre diverso, per evitare un indecoroso accumulo di sostanza putrescente e viscida che invece, così distribuita, quasi non si nota.

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Categorie:-, sicilia Tag:
  1. 4 agosto 2007 alle 00:43
  2. 4 agosto 2007 alle 14:48

    Mi ispirano simpatia i gechi, li ho sempre visti capaci di cavarsela dappertutto.
    Pensarli annegati è una cosa strana e triste.

  3. 4 agosto 2007 alle 23:51

    A casa mia, quando arriva il freddo, si riproducono dietro i termosifoni. Quando nascono sono quasi trasparenti. Dicono che portino fortuna alla casa. Ma tu, benedetto Iddio, non ci potresti mettere una grata a quella tua cisterna?

    Ueuè

  4. 5 agosto 2007 alle 16:44

    E’ vero, portano fortuna.

  5. 5 agosto 2007 alle 17:07

    senza contare che, in tal modo, sparpagliandoli per i campi, svolgono una funzione concimatoria postuma…

    PS(bella scelta per il libro…l’ho preso anch’io, com’è ? all’altezza di 11 solitudini ?)

  6. 7 agosto 2007 alle 20:42

    I gechi (o passiature, o zazzamite, o zazzamirre) sono piccoli rettili graziosi e inoffensivi. Combattono gli insetti striscianti, i ragni, sono fieri avversari di blatte e pesciolini d’argento (che coi pesciolini veri non c’entrano nulla). Saperle defungere così, nella cisterna, e poi disperse per le campagne con scopi concimatori mi opprime. Non potresti lasciare delle cordicelle nella cisterna, una rete, qualcosa che possano usare per salvarsi? Anche dei turaccioli di sughero amo’ di ciambella di salvataggio, magari. Così che, all’apertura della botola si possa recuperare il naufrago: una veloce rianimazione e via, a caccia di blatte.
    mauro

  7. bsq
    7 agosto 2007 alle 21:49

    Caro Mauro, lasorte dei gechi rattrista anche me te lo assicuro. Ipoveretti effettivamente hanno , avrebbero ,a loro disposizione una ciambella di salvataggio. Il galleggiante, anzi, i due galleggianti che regolano l’afflusso e lo stop automatico dell’acqua nella cisterna. Non puoi immaginare lo strazio nel vederli abbarbicati sulla plastica gialla, lo sguardo perduto oltre le scarne pareti di cemento, in cerca di una soluzione. Con l’acqua che sale sempre di più, e le forze che vengono progressivamente meno.
    E.

  8. 8 agosto 2007 alle 20:53

    Fantastico! L’ho letto tutto d’un fiato due estati fa chiusa nella mia barca in panne a Pola per tre giorni di fila mentre fuori pioveva ininterrottamente e non c’era NIENTE che potessimo fare. Bello…e ‘Revolutionary road’?

  9. 8 agosto 2007 alle 21:42

    yates, ford….se ti piace anche Paul Auster…sei perfetto.
    ti ho gia’ linkato.

  10. bsq
    8 agosto 2007 alle 22:23

    Di Auster hoamato la Trilogia di New York e Moon Palace. Lo metto un bel paio di gradini sotto gli altri. Ma i miei preferiti in assoluto sono Roth e Delillo. Ciao e grazie (spero di non averti deluso!!)

  11. 9 agosto 2007 alle 11:05

    Perchè rispondi alle mie amiche e a me no? Ripeto: e ‘Revolutionary road’??? Forse ti ha dato fastidio la citazione della barca…e ti sono sembrata snob..? E’ un barchino piccolo e di seconda mano nel quale si dorme in non più di tre persone, stipati come salami e piove dentro. mentre leggevo Revol. road cercavo di proteggermi con gli asciugamani…così va meglio?

  12. bsq
    9 agosto 2007 alle 16:35

    Per carità, rimedio subito. Revolutionary road: stupendo.
    Ezio

  13. utente anonimo
    10 agosto 2007 alle 06:25

    Sono sollevata…

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