Home > -, scrivere > Un aiutino

Un aiutino

Dovendo scrivere un romanzo storico, voi che fareste?
Seguireste: a) il modello americano  (una storia privata sul cui fondale si dipinge l’epoca storica: è il modello metonimico (la parte per il tutto); b) il modello Walter Scott (ripreso, come ben sappiamo, da Manzoni): dove si  intrecciano le vicende di cavalieri imamginari e veri Re d’Inghilterra (come nei Promessi Sposi compare Federigo Borromeo, al quale si dedica un intero capitolo piuttosto didascalico); o c) il modello Guerra e pace (che è un po’ la sintesi dei due: i personaggi principali sono di fantasia. I personaggi storici irrompono sulla scena, anche in modo vistoso  – Napoelone, Kutuzov, lo zar Alessandro –  ma visti attraverso lo sguardo dei protagonisti: è come se la macchina da presa, montata a spalla sui protagonisti della storia, si intrufolasse nelle vicende con la Maiuscola e ce ne riferisse, con l’occhio indiscreto di chi ha avuto il privilegio, anche casuale, di assistere alle vicende da un posto di prima fila)?

Tralasciare gli eventi storici e concentrarsi sulla storia privata (dentro la quale far confluire i Significati storici); o dare spazio ai fatti storici specie se questi sono pieni di dramma, avventura, eroismo e – last but not least – di riferimenti a certi fatti di casa nostra)?

Allora, che fareste?
Grazie dei vostri suggerimenti.

Annunci
Categorie:-, scrivere Tag:
  1. utente anonimo
    3 luglio 2007 alle 11:53

    Io userei il modello americano, condito qua e là con un po’ di Guerra e Pace.

    Bandini

  2. 3 luglio 2007 alle 17:09

    Il modello americano..credo che il significato di alcuni momenti storici venga amplificato se fatto rivivere in un contesto privato, c’è una maggiore identificazione.

  3. 5 luglio 2007 alle 14:45

    penso al capolavoro de Una giornata particolare. Ecco.

  4. utente anonimo
    7 luglio 2007 alle 21:29

    gli emigrati di sebald

  5. 12 luglio 2007 alle 09:41

    Dipende da quanto sei documentato.
    Se hai buoni documenti sulle vite private di personaggi famosi, direi che il modello Scott/Manzoni cucinato in salsa americana non è male (utili riferimenti ne L’azteco, o ne Il Viaggiatore, di Gary Gennings). Se la documentazione che possiedi è del tipo più storico-documentaristico il riferimento a Una giornata particolare (concordo: capolavoro) è molto più pertinente.
    Ah, gli americani mettono sempre qualche scena di sesso spinto in ambientazioni esotiche. Vedi tu.

  6. bsq
    28 agosto 2007 alle 12:03

    Ritorni[..] "" cantava, e canta tutt’ora il Boss (nella stupenda rivisitazione del concertone di Dublino) in Atlantic City. Non ero morto, naturalmente, ma tuttavia sono tornato. Nel frattempo ho letto qualche libro (di uno, Il Dono, molto bello, di Vla [..]

  7. bsq
    28 agosto 2007 alle 12:03

    Ritorni[..] "" cantava, e canta tutt’ora il Boss (nella stupenda rivisitazione del concertone di Dublino) in Atlantic City. Non ero morto, naturalmente, ma tuttavia sono tornato. Nel frattempo ho letto qualche libro (di uno, Il Dono, molto bello, di Vla [..]

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: