In questi cinque giorni a Milano, dove ho frequentato un intenso corso sulla digitalizzazione (di libri, foto, quello che ci pare), ho imparato due o tre di cose molto profonde.

La prima: a Milano fa più caldo che a Roma.Segrate. Piazza. Gazebo funzionale (?)

La seconda, Segrate è il posto più orrendo del mondo (qui a sinistra l’amena stazione del Passante ferroviario S5; a destra una specie di gazebo – cliccare per ingrandire)

La terza, che a Milano, volendo e potendo, ci si puo’ divertire anche molto (dipende dalla compagnia, savàsandir).

Altro su Milano non mi viene in mente.

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Categorie:foto, italia
  1. 11 novembre 2006 alle 18:04

    un saluto!

  2. bsq
    11 novembre 2006 alle 18:11

    Un saluto a te!

  3. 13 novembre 2006 alle 08:51

    Se dici che Segrate è il posto più orrendo del pianeta, è evidente che non hai visto San Donato Milanese.

  4. bsq
    13 novembre 2006 alle 09:36

    Vero. E se proprio ogliamo dirla tutta il “Villaggio Mosè” (dalle parti di Gela, Sicilia) le batte entrambe.
    ezio

  5. 13 novembre 2006 alle 09:59

    Che roba sarebbe il “Villaggio Mosè”?

  6. bsq
    13 novembre 2006 alle 10:08

    Un ridente agglomerato post-urbano, formato da una catena ininterrotta di centri commerciali, magazzini, locali per trattenimenti, alberghi, annunciati da una cartellonistica abbagliante e abitazioni abusive di ogni tipo, il tutto a pochi passi dal mare. Se cerchi in internet te lo spacciano per un ameno luogo di villeggiatura. ovviamente il mare è pure bello, se si potesse vedere. Ho sbagliato non è vicino Gela, ma vicino Agrigento. Ci sono stato più di 10 anni fa.
    ciao

  7. 14 novembre 2006 alle 18:27

    Io non mi stancherò mai di dire che a Roma c’è il cielo, a Milano no.
    Il motivo non lo so, saranno le strade più larghe, il verde, ma a Roma io il cielo so che c’è e lo vedo, a Milano me ne dimentico in continuazione.

  8. 14 novembre 2006 alle 20:41

    pero’ in quei giorni lì c’era il sole. Un bel sole.
    e.

  9. 21 novembre 2006 alle 14:13

    confermo: il palazzo Mondadori di Segrate è una delle cose più angoscianti che l’occhio umano ricordi, pari forse solo alle “lavatrici” di Genova, ed è brutto anche dentro. ci sono stato parecchi anni fa, e ricordo ancora il senso di sollievo che ho provato uscendo da quel dannato parcheggio. ciao, ezio. complimenti per vibrisse, e incorcio le dita per il primo libro. solidarmente, ze/a.

  10. bsq
    21 novembre 2006 alle 19:05

    Beh, io il palazzo della Mondadori l’ho solo intravisto dal treno (e non sono nemmeno sicuro che fosse lui). La parte di Segrate che ho potuto visitare io è dalla parte opposta, ed è veramente bruttina.
    ciao e grazie dell’inboccalalupo
    ezio

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