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Stardust memories

cagliari2_640Stavo ascoltando la colonna sonora di Kill Bill.

Mi sono chiesto, con un po’ di nostalgica apprensione: che fino avranno fatto i Santa Esmeralda? Cos’hanno fatto dal 1977 a oggi?
Hanno girato tutti i locali di Las Vegas, di Reno, della periferia di Los Angeles uscendo nell’alba livida nelle deserte strade bagnate, cantando centinaia, migliaia di volte solo e soltanto Don’t let me be misunderstood?

Hanno girato gli studi di tutte le televisioni locali, dove presentatori cocainomani e giovani starlett rifatte li prendevano per il culo chiedendogli sempre sta (lunghissima) canzone facendogli ballare il flamenco fino allo sfinimento (la versione colta, e più sfigata,se possibile, di Edoardo Vianello e dei suoi Watussi, insomma)?

Hanno fatto una tournée in Giappone e in Russia e a Novosibirsk si sono ubriacati di vodka cantando per le strade sporche del fango della tarda primavera la loro disperata canzone (e per questo sono stati arrestati dalla locale polizia, che poi li ha fatti cantare e ballare fino alle prime luci del giorno successivo nella cella, alla fine facendosi fare un autografo – ma poi lo hanno perso)?

Si sono ubriacati di bourbon scadente nella roulotte alla periferia di Jacksonville vedendo le immagini degli aerei trapanare le torri gemelle? O avrebbero dovuto essere lì, nel Ristorante al settecentesimo piano della torre nord a cantare Don’t let me be misunderstood al compleanno della segretaria del boss di una finanziaria portoricana?

Hanno partecipato alla Prima e alla Seconda Guerra dl Golfo per tirar su il morale delle truppe?
O sono diventati onesti e tranquilli padri e madri di famiglia?

(N.B. la foto non si riferisce alla periferia di Los Angeles, ma di Cagliari. Per voi fa lo stesso, no?)

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Categorie:discorsi, musica
  1. 5 settembre 2006 alle 10:41

    via di questo passo: (che sembra l’elenco di un ensamble qualsiasi del Procasma…). Il leader, sfinito dai creditori è fuggito in Alaska dove gestisce una rivendita di aringhe…Il batterista è ai Caraibi, da sempre. Il bassista ha messo la testa a posto ed è diventato una specie di pastore anglicano. Uno dei due chitarristi è morto in un incidente stradale. Ai margini del luogo in cui è successo l’incidente, pare che continui ad apparire, nelle notti di luna piena, attraendo folle di curiosi e mettendo in crisi gli incassi di un vicino drive-in, che pare ora lo stia cercando attraverso i buoni uffici di una chiromante palermitana per sottoporgli un contratto per apparire nel drive-in, piuttosto che lungo la statale. L’altro chitarrista, non fa un cazzo. Passa le giornate a Beverly Hill, leggendo narrativa giapponese, scopando con le starlette, e bevendo quantitativi industriali di daiquiri. E’ tutto (credo).

  2. bsq
    5 settembre 2006 alle 12:14

    e scriviamola, no? sta storia….

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