Vento

Ci risiamo. Che vi debbo dire? E’ molto meglio stare 4 settimane al mare in Sicilia che stare 4 settimane a Roma in agosto.

Vi lascio con un anticipo del vento di Sicilia, sulle cui coste approderò sabato mattina, all’alba.

"A quello scopo la casa di suo padre gli faceva da conchiglia. Se ci poggiava l’orecchio, gli pareva di sentire suo padre che per lui risollevava i venti caduti ormai per sempre nel suo medesimo petto, che risoffiava il verso di una vita che non era più vita, e non era ancora morte, ed era un accorato sentire, come è d’un vento quando cade senza riparo e sul nuovo vento che s’è alzato, fa quella mossa infelice di tornare a soffiare e resta un aborto pietoso: come nel grande scirocco di levante e ponente, quello sghiribizzo incredibile, di boria finafina, col fiato in gola, che piglia in grecale quando presume di tornare, da Malta o dalle Isola, sullo scill’e cariddi, dove fu allora allora detronizzato da quell’africano a doppia faccia, e soffio sopra soffio, si asfissia nello scirocco, schiacciandosi sopra il mare, come una quaglia sfinita dal vento contrario."

(Stefano D’Arrigo, Horcynus Orca)
(Cadmio, studia!)

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Categorie:citazioni, horcynus, letture
  1. 2 agosto 2006 alle 17:46

    naralmente leggerò d’arrigo. me ne hai fatto innamorare. buona luce di sicilia

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