Home > testi > Roma-Berlino-Poznan-Berlino-Roma

Roma-Berlino-Poznan-Berlino-Roma

#1 Berlino-Poznan

Ho capito almeno una cosa, qui a Poznan. Ho capito come faceva Napoleone ad avanzare indisturbato verso Est: non incontrava nessuno, per miglia e miglia. Solo boschi di betulle, campi di granturco, di patate o, ancora meglio, del tutto incolti, e poi ancora boschi di betulle e poi il niente. Questa è la Polonia, fra il confine con la Germania, a Frankfurt (Oder) e Poznan.
Ogni tanto un villaggio, una cittadina seminascosta dalle nuvole e dalla pioggia.
Hanno dei bei nomi, un po’ da medicinale: Zdrovita, Swiebodzin, Rzepin…

Il mio intestino sembra assimilare con una certa fatica la salsiccia al curry comprata alla stazione Ostbanhof, e mangiata sul treno.
Arriviamo a Poznan verso le sette di sera, piove ancora, ma non è freddo per niente. Cerchiamo di prendere un taxi, ma ci deve essere un qualche regolamento che lo impedisce. E che non riusciamo a capire. I tassisti a cui ci avviciniamo ci guardano interdetti e dispiaciuti. Non deve essere questa la procedura corretta. Ci sembra di capire che occorra telefonare. Anche se stanno lì, tutti ad aspettare clienti senza far niente. Ci mettiamo ad aspettare sotto la pensilina non si sa bene cosa.
Chiediamo a un ragazzo dall’aria tranquilla dove si trovi il nostro albergo. Cerca con molta fatica di esprimersi in inglese, ma quello che ci vuole dire è chiaro anche solo dai gesti: l’albergo è lì vicino, ci si può arrivare anche a piedi. Si scusa per il suo inglese: lo ha imparato in Iraq. Prima in Kuwait, poi in Iraq. Tira fuori dalla tasca il suo diario, legge: Kuwait City… e comincia a tradurre le prime due righe, poi si ferma, senza che noi abbiamo potuto capire niente. Lo sfoglia, ci mostra il suo vocabolario essenziale: “what are you doing?” “Where are you from?” e altre otto frasi di questo tipo.
Poi chi chiede da dove veniamo.
“Roma”.
“Ah! So dov’è.” Annuisce soddisfatto: “Roma, Egypt – pyramids – Cyprus, and then… Iraq!”
Ci sta descrivendo il suo viaggio in aereo, così sembra, perlomeno, dalla Polonia al campo di battaglia. Poi ci indica la direzione da prendere e ci saluta.

Al buffet conosciamo un bibliotecario dell’Ohio. Mentre parla il suo strascicato, metallico americano che faccio fatica a seguire, mi distraggo e mi domando se il suo stipendio di impiegato gli consenta di vivere in una villetta unifamiliare con il giardino e il garage dove parcheggiare la Toyota, o se invece è costretto a stare in uno squallido condominio a Columbus. Per fortuna non mi fa domande perché io non sto capendo una sola parola di quello che dice.

Conosciamo due norvegesi che parlano perfettamente l’italiano. Simpatici. Uno di loro ci spiega che non esiste una sola lingua norvegese, ma decine e decine di diversi dialetti, completamente diversi l’uno dall’altro. Sorprendente. Ci mostra una banconota norvegese dove effettivamente “banca” è scritto in due modi diversi, sul recto e sul verso. Incredibile.

Il tavolo del buffet è davvero ricco. Come ci faccia a stare su una sola tartina una base marrone di non so che, una fetta di formaggio arrotolata, un cetriolino, una fragola, un mandarino e un’altra cosa tonda, viola, ed avere pure un ottimo sapore non mi è chiaro. Ci bevo su e non ci penso.

Sono a Poznan, la camera dell’albergo si affaccia su di un’enorme piazza lucida. Passano tram in continuazione, e macchine della polizia, non troppo veloci.

Annunci
Categorie:testi
  1. 4 ottobre 2005 alle 08:40

    Divertiti!
    8)

  2. bsq
    4 ottobre 2005 alle 08:44

    In realtà sono già tornato 😉
    (uso il presente storico per mero artificio retorico)
    ciao

  3. 10 ottobre 2005 alle 13:29

    Ach!
    Io uso il presente storico, per mere difficoltà linguistiche!
    8)

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: