Blogger al servizio di Sua Maestà

Questa faccenda di blogger, videotelefonisti, possessori di videocamere e fotocamere digitali tutti inviati dal fronte… Tutti giornalisti mancati?

No. Non offendiamo.
Li distingue dal giornalista professionista un valore che quelli hanno perduto, e non da poco: l’attendibilità.
Tranne rarissimi casi, quasi sempre smascherati nel giro di  poche ore, i blogger, i telefonisti, i videoamatori di ogni razza sono giudicati attendibili. Quello che riferiscono loro è successo veramente, lo hanno visto e lo riferiscono senza alcun secondo fine, e chi riceve il racconto non ne mette in dubbio la veridicità, non sospettando della lealtà di chi lo riferisce.

Quasi come apostoli della realtà, che hanno visto e udito e ne danno testimonianza (“Questo è il discepolo che rende testimonianza su questi fatti e li ha scritti; e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera” Gv. 21,24), i nuovi cronisti hanno un vantaggio sui giornalisti: non devono riferire su un numero enne di avvenimenti; non devono leggere le agenzie, fare telefonate, riscontri e confronti. A loro basta raccontare un fatto: quello che avviene sotto i loro occhi.
Ecco la differenza: loro sono testimoni, non cronisti.

Il fatto singolare è che l’apostolo della realtà non assurge mai però al ruolo di fonte giornalistica. Gli viene infatti riservato un trattamento apparentemente di favore: la sua testimonianza viene raccolta per essere trattata a parte. In un luogo separato, ben riconoscibile e delimitato.
Le testimonianze vengono infatti raccolte e fornite in pasto ai lettori in un unico contenitore etichettato in modo che non vi siano dubbi: si tratta dello spazio dei dilettanti. In fondo, una simpatica novità.
In questo modo hanno semplicemente sostituito le vecchie interviste fatte al popolo della strada: lei che era qui cosa può dirci? Ha visto l’assassino? Ci racconti, ci dica il suo nome, prego…

Ora però forze di polizia e di intelligence, si rivolgono al popolo digitale e internettiano, a questi  depositari della verità (alla faccia delle polemiche sui nickname!) e chiedono collaborazione. Ragazzi, rendetevi davvero utili: raccontate a noi quello che avete visto e sentito, magari in forma confidenziale, magari anonima. State con gli occhi aperti, fate attenzione, diteci tutto quello che sapete.

Si assiste così alla prima tentazione, o mutazione genetica: da testimone disinteressato a collaboratore (se non spia). A informatore.
Così i blogger vengono privati della loro innocenza.

Dunque, occhio a come vi muovete. A chi inviate mail con un giudizio un po’ duro su Bush, Blair e Berlusconi. Occhio a come postate e a chi telefonate (e comunque sempre da una cabina che accetti le monetine – se ancora ne riuscite a trovare una).

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Categorie:discorsi, meta
  1. 15 luglio 2005 alle 08:25

    Ah! ecco perchè non ci sono quasi più cabine a gettone!
    Me lo sono chiesta più volte, col cellulare scarico e le tabaccherie chiuse!

  2. 16 luglio 2005 alle 17:48

    Vuoi dire che finirò in galera Ezio?

  3. utente anonimo
    17 luglio 2005 alle 09:47

    Ma noi ti porterem le arance

  4. utente anonimo
    17 luglio 2005 alle 09:47

    ero io sloggato
    ezio

  5. 17 luglio 2005 alle 10:55

    Mi porterete anche le pere?

  6. bsq
    17 luglio 2005 alle 17:39

    Quelle le trovi lì senza problemi

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