Postilla (la comunità, il valore della)

"Nel corto raggio di ogni nostra azione c’era la comunità, non l’anticipo di essa, non la promessa di una comunità, bensì la comunità piena, l’intera applicazione del termine. Noi siamo stati comunità, non litigiosa ma divergente, contagiosa e militante, concentrata eppure sparsa. Non l’abbiamo mancata, la comunità. L’abbiamo vissuta e bruciata"
(Wu Ming1, New Thing, p. 95 dell’edizione RTF)

(a proposito di una breve discussione con D.L.Malesi nei commenti non ricordo più a quale suo post – l’ho cercato senza trovarlo)

Annunci
Categorie:citazioni, letture
  1. 23 marzo 2005 alle 10:32
  2. bsq
    23 marzo 2005 alle 12:56

    Yes

  3. utente anonimo
    24 marzo 2005 alle 16:52

    Ehm… Quel pezzo non è mio, è di Erri De Luca (ho solo sostituito “comunità” a “comunismo”) :-)))) Poi dice che non servono i “Titoli di coda”… WM1

  4. bsq
    24 marzo 2005 alle 20:08

    Ehm… ci sarebbe molto da dire, allora!
    (del tipo: mettiamo che uno non legga o legga di fretta i “titoli di coda”. Mettiamo che come lettore pigro, stanco, distratto, quello che vuoi, io lettore mi fermo prima: che li leggo a fare i ringraziamenti? mettiamo questo. Mettiamo che io non abbia letto Erri De Luca. Mettiamo che non so neppure chi sia. Che valore ha una citazione del genere? A chi è indirizzata? Ma forse hai ragione tu. Le citazioni fanno … comunità. Ci si riconosce e ci si dà di gomito. Ci si compiace di averla sgamata. Ci si sente parte del gioco. Tipo che entri a una festa e ti salutano tutti.
    Poi invece ci sono quelli che non le capiscono. Se ne stanno lì, un po’ fessi, un po’ cercando di dissimulare la malinconia….
    Ciao

  5. utente anonimo
    24 marzo 2005 alle 20:13

    Niente del genere, e comunque honny soit qui mal y pense. E’ che quella frase di De Luca mi parve bellissima, quando la lessi, e perfetta per quello che volevo esprimere, allora decisi di utilizzarla, modificandola un po’. Per correttezza nei confronti di De Luca, e per far vedere che era un omaggio, non un plagio, l’ho segnalato nei “Titoli di coda”. Mi è parsa una cosa giusta da fare. Scusami, ma ti invito a un maggiore esercizio della logica: se avessi voluto escludere “quelli che non le capiscono”, avrei forse chiarito la cosa nei Titoli? Evidentemente no.
    Senti, mi dispiace che il mio libro ti sia andato per traverso, ma insomma, siccome è l’ennesimo che non ti piace, è chiaro che il nostro lavoro non fa per te, non c’è nulla di drammatico, non capisco proprio perché ti ci incaponisci sopra. Se eviti di rovinarti il fegato con le nostre opere, non muore nessuno, anzi. Ci sono un sacco di libri che io scelgo di non leggere, perché so già cosa mi aspetta 🙂 WM1

  6. bsq
    24 marzo 2005 alle 20:22

    L’ennesimo? No, stavolta ti sbagli.
    Non ho affatto parlato male di 54; e non ho nemmeno parlato male del film. Anzi. O mi sbaglio? Altri non ne ho letti.

    e.

  7. utente anonimo
    24 marzo 2005 alle 20:36

    Boh, non mi sembrava che 54 ti fosse piaciuto particolarmente. Se non ricordo male il succo della tua recensione a puntate era che non ti ci raccapezzavi più di tanto, che procedendo nella lettura avevi la sensazione che il libro non ti desse niente di significativo, e non si capiva dove volevamo andare a parare. Comunque, io ti leggo sempre volentieri 🙂 WM1

  8. 25 marzo 2005 alle 00:25

    Ezio scusa ma: il nome di questo blog non è una citazione? E un blog non è la citazione informatica di un diario? E il diario non è la citazione della vita? E la vita non è citata in molti blog? Tipo questo, in cui si cita Musil?

  9. 25 marzo 2005 alle 09:36

    A proposito, m’è tornato in mente adesso quando ho letto i commenti di WM1. Nella recensione scrivevi: “[mi ricorda] uno di quei fumetti intellettuali in bianco e nero, con le immagini molto espressioniste e contrastate. Un linguaggio ora evocativo, ora molto esplicito, allusivo, non realistico, improbabile…” Di che fumetti stai parlando? Qualche nome, o titolo? [perché, detto così è un po’ confuso come discorso, entrerebbero nel novero pure certi fumetti di Carlos Trillo, o di Altan]

  10. bsq
    25 marzo 2005 alle 10:27

    Ennio, è che siamo troppo indulgenti verso le nostre debolezze!
    Io per primo. Dovrei essere piu’ rigoroso, ma come si fa: la carne è debole.
    La strizzatina, il perlare per mezzi termini… finche’ sono io a farlo va bene. Quando io ne resto fuori, perche’ non afferro la citazione, o il doppio o sotto testo, me la prendo.
    e.

  11. 25 marzo 2005 alle 11:44

    Caro Ezio, anche questa è onestà intellettuale!

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: