Prestito dei libri a pagamento (aggiornamento)

Nessuna buona nuova. Anzi.

BRUXELLES (Reuters) – L’Unione europea porterà l’Italia e il Lussemburgo
davanti alla Corte di Giustizia per non aver conformato la propria
legislazione a quella Ue sul pagamento dovuto agli autori le cui opere
sono concesse in prestito dalle biblioteche pubbliche. Lo ha annunciato
la Commissione oggi.

Secondo la legislazione Ue, gli Stati membri devono agli autori un
compenso ogni volta che un’istituzione pubblica, come le biblioteche,
prestano una sua opera a qualcuno. Se il servizio gratuito al pubblico,
il governo deve comunque pagare un prezzo all’autore.

"L’attività di prestito delle istituzioni pubbliche può avere un effetto
significativo sul mercato commerciale", ha annunciato la Commissione in
un comunicato.

"Se un libro può essere preso in prestito da una biblioteca pubblica, ci
sarà meno richiesta di acquisto. Ciò può ridurre il guadagno dei
detentori dei diritti e di conseguenza, indirettamente, il loro
incentivo a creare".
(il grassetto è mio)

Questi, come spesso gli capita, vivono in un mondo irreale. Dispiace dirlo (io tifo per l’Europa). E’ come con il parmigiano, o il gorgonzola, o la cioccolata fondente (argomenti che mi sono molto cari).
Pazzi scocciati per due motivi: 1) le ragioni intrinseche al loro ragionamento. Ridicole. 2) da come parlano sembra che il prestito nelle biblioteche sia stato inventato ieri l’altro: "Se un libro può essere preso in biblitoeca…" Fantastico. Benvenuti nel 21. secolo.
L’idiozia delle menti brussellesi è cosa forse non rara ma certo assai peculiare.

Che significa questo? Che l’Italia si affretterà a emanare il suo bel decreto legge senza alcun serio dibattito (per via del carattere di necessità e urgenza – oggettivamente vera – che riveste il provvedimento.

[sulla faccenda vi avevo lungamente intrattenuto qui]

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Categorie:discorsi, no comment
  1. 26 marzo 2005 alle 18:59

    Caro Ezio, la biblioteca comunale del mio paese ha abilmente risolto il problema limitando l’acquisto di nuove opere alla rivista in abbonamento Enti Locali.

  2. 27 marzo 2005 alle 02:37

    L’Europa sta diventando una burocrazia al quadrato…come se già non ne avessimo abbastanza.

    Pierluigi

  3. 27 marzo 2005 alle 08:14

    Che pessima notizia. Ma il vero scopo in realtà è tenere il popolo nell’ignoranza totale, così i vari berluscones hanno un futuro assicurato(e l’Europa ha il terzo mondo come futuro).

  4. 27 marzo 2005 alle 17:48

    Buona Pasqua a tutti.

    Bad news. Sono d’ accordo con kaspar, l’ ignoranza prima di tutto…
    L’ UE si piega agli interessi commerciali delle grandi multinazionali dell’ editoria. A proposito a quando la fine degli incentivi e regali(in milioni di euro provenienti dalle tasche dei cittadini) a favore di editori, cosi’ come i balzelli sui supporti ottici e magnetici, anche essi a favore degli editori?

  5. utente anonimo
    27 marzo 2005 alle 19:40

    Scusate, ma la scintillante Costituzione Europea non ha previsto meccanismi di intervento democratico tipo referendum per abolire norme? In caso positivo, cosa si aspetta a farne uso a proposito di questa vaccata di legge che viene citata come un disco rotto?

  6. utente anonimo
    27 marzo 2005 alle 21:34

    Volevo fare un post sull’argomento, riprendendo il tuo. Potresti mandarmi il link alle tue fonti, per favore?
    Mi basta un commento sul mio blog.

    Grazie e ciao

    Angelo

  7. bsq
    28 marzo 2005 alle 11:03

    (Angelo Bottone?)
    Le fonti sono 2, quella della Reuters ce l’ho in ufficio e quindi la posso recuperare solo mercoledi.
    Comunque trovi tutto su http://www.dirittoecultura.com e, in particolare qui: http://www.dirittoecultura.com/news.asp?IDNews=214
    Non c’è la dichiarazione dei simpatici burocrati UE, ma si rimanda la sito dell’Unione http://www.europa.eu.int
    (in particolare qui: http://europa.eu.int/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/05/347&format=HTML&aged=0&language=EN&guiLanguage=en)
    ciao e buona Pasqua (in ritardo)

  8. bsq
    28 marzo 2005 alle 11:04

    riscrivo la URL del sito europeo, risultata illeggibile: http://tinyurl.com/499u3

  9. 29 marzo 2005 alle 10:45

    Secondo me basterebbe che si togliessero le sovvenzioni statali a tutti gli editori che NON permetteranno la distribuzione gratutita dei testi presenti nelle biblioteche statali.
    In questo modo recepiamo la direttiva dell’UE, ma sovvenzioniamo quelli che abbracciano la cultura “libera”.

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